Giuria
Interna-
zionale
Mahasen Nasser-Eldin
Mahasen Nasser-Eldin is a filmmaker, researcher and educator that holds a PhD in film. Her films tell stories of resistance and resilience and creates representations of Palestinian women pre-1948 Palestine through film in resonance with present feminist struggles for liberation, crafting carefully researched and scripted narratives that restore new life to forgotten figures and celebrate those on the margins of society. Her archival practice and interdisciplinary research bridge feminist archival practices, transnational narratives and decolonial film methodologies. She is an award-winning filmmaker and her films have screened in international film festivals. Her documentary films have been supported by the Arab Fund for Arts & Culture (AFAC); The Royal Jordanian Film Commission; and the Arts and Humanities Research Council (AHRC), UK.
Mohammed AlMughanni
Mohammed Almughanni è un regista e sceneggiatore nato a Gaza, il cui lavoro si colloca all’incrocio tra cinema e coscienza. Diplomato alla Scuola di Cinema di Łódź, è il fondatore di Gaza Films, una casa di produzione dedita all’esplorazione delle profondità delle emozioni umane e delle esperienze vissute. I suoi film sono stati premiati in importanti festival internazionali, tra cui il Silver Eye Award al Ji.hlava (2020), l’IDFA Forum Award per il miglior pitch (2023) e il Grand Prix a Clermont-Ferrand (2024). Il suo cortometraggio “An Orange from Jaffa” è stato candidato all’European Film Award e selezionato per i premi César e Oscar. I suoi lavori sono stati trasmessi su Arte, Al Jazeera Documentary e BBC Storyville. Attualmente sta sviluppando il suo primo lungometraggio documentario, “Son of the Streets”. È stato selezionato per il premio Nazra nel 2017 con “Shujayya” e nel 2024 con “An orange from Jaffa”.
Rosa Barotsi
Rosa Barotsi è ricercatrice e docente. La sua ricerca e il suo lavoro curatoriale esplorano le intersezioni tra cinema, genere e lavoro. Ha recentemente concluso il progetto IMFilm presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, incentrato sulle culture cinematografiche oltre l’industria, e precedentemente il progetto CineAF sulla disuguaglianza di genere nell’industria cinematografica italiana. È co-fondatrice della rete internazionale Feminist Frames e del collettivo In Front of the Factory. Le sue pubblicazioni e curatele recenti includono la monografia Time and the Everyday in Slow Cinema (ICI Press 2025), la co-curatela della rassegna Queer Strategies and Tentacles per e-flux (2024–2025), e la co-curatela del numero speciale Gender and Labour in the Italian Screen Industries (2023).
Mona Al Ghussein
Mona Al Ghussein è una scrittrice, giornalista, commentatrice politica e attivista per i diritti umani britannica di origini palestinesi. Nota per il suo impegno a favore della privacy e dei diritti umani dei palestinesi, è apparsa su BBC, NBC, MSNBC e Arab News Network, ed è stata oggetto di articoli su The Times e The Independent. Riconosciuta per il suo lavoro pionieristico in campo legale in materia di privacy e diritti alla reputazione, è coautrice di “Feminine Power” e sta attualmente scrivendo la sua autobiografia, “Zayed’s Honour”. Sta inoltre sviluppando progetti cinematografici e televisivi, tra cui “The Gaza Stories”. Al Ghussein si è battuta per la giustizia attraverso le Nazioni Unite e altri forum internazionali, e ha fatto parte di consigli di amministrazione che promuovono il dialogo, la riconciliazione, la libertà di espressione e lo scambio culturale.
Festival Ciné-Palestine
Maya Haj Hassan è una ricercatrice in fisica e cinefila amatoriale che collabora con il Ciné-Palestine Festival di Parigi e Marsiglia dal 2016. Grazie a questa collaborazione, ha contribuito a dare risalto a narrazioni cinematografiche che incarnano la memoria, la resistenza e la creatività. Ha contribuito alla curatela di diversi programmi del festival e ha sviluppato collaborazioni, in particolare con Nazra e Aflamuna, per promuovere i film della nuova generazione.